Notizia d'attualità

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Riforma del processo civile

Il Senato della Repubblica il 26 maggio 2009 ha approvato definitivamente il disegno di legge 1082 recante "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile".

Trattasi di una riforma del codice di procedura civile, il cui leit motiv è quello di contrastare la irragionevole durata dei procedimenti civili. Via libera ai paletti ai ricorsi in cassazione per decongestionare la Suprema Corte e contestuale delega al Governo per il riordino razionale dei riti civili. Modifiche anche all’ordinamento giudiziario, di cui al Regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12: viene inserito l’articolo 67 bis.

Gli studenti troveranno utile questo PDF [343 KiB] contenente tavole sinottiche sulle novità appena introdotte. Il documento è curato da Giuseppe Buffone del Comitato Scientifico presso il Tribunale di Varese.

Rezzo – 29 Maggio, 2009 – 02:35
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Vitaliano Esposito nuovo Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione

Si è riunito oggi in seduta straordinaria e sotto la presidenza del Presidente della Repubblica il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura per l'elezione del nuovo Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione: è stato eletto S.E. Avv. Cons. Vitaliano Esposito, che succede a Mario Delli Priscoli, che andrà a breve in pensione per raggiunti limiti di età. L'Avv. Esposito, in Magistratura dal 1963, è stato Avvocato Generale presso la Corte di Cassazione; dal 1997 al 2002 è stato Avvocato Generale per l'Italia presso la Corte Europea per i Diritti Umani.

Buttazzo – 18 Novembre, 2008 – 18:39
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Giovanni Maria Flick nuovo Presidente della Corte costituzionale

La Corte Costituzionale ha provveduto all'elezione del suo nuovo Presidente, in sostituzione del giudice Franco Bile, il cui mandato era scaduto .
Flick era già Vice Presidente dal 17 novembre 2005. E' stato eletto a scrutinio segreto. "La Consulta ha un solo padrone: la Costituzione della Repubblica", ha detto nel suo discorso di insediamento.
Giovanni Maria Flick, nato a Ciriè (TO) il 7 novembre 1940, è stato eletto dal Presidente della Repubblica il 14 febbraio 2000; ex-magistrato giudicante e del Pubblico Ministero, è avvocato e professore ordinario di diritto penale; è stato Ministro di Grazia e Giustizia durante il primo Governo Prodi; il suo incarico sarà particolarmente breve: durerà, infatti, fino al febbraio 2009, data di scadenza naturale del suo mandato. Flick ha già provveduto a nominare Francesco Amirante vicepresidente della Corte Costituzionale.

Buttazzo – 14 Novembre, 2008 – 18:20
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"Secondo Giustizia"

Vi porto a conoscenza una conferenza sul tema della legalità e della lotta alla mafia che si terrà questo sabato (18 Ottobre 2008) a Udine : la mattina presso l'Auditorim Zanon alla presenza degli studenti delle scuole superiori e la sera, alle 20.30, all'Auditorium Menossi (via S. Pietro n. 60) per la collettività.

I relatori saranno :
- Prof. Vincenzo Guidotto, consulente della Commissione Parlamentare Antimafia;
- Ing. Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino;
- Benny Calasanzio Borsellino, nipote degli imprenditori Borsellino di Lucca Sicula, vittime di Mafia;
- Giuseppe Masciari, imprenditore calabrese che ha contribuito alla lotta alla 'ndrangheta. Testimone di giustizia, simbolo della lotta alle mafie.

lory – 16 Ottobre, 2008 – 22:42
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Cassazione: dire "che ti venga un cancro" è ingiuria

Secondo la Corte di Cassazione Sezione V Penale, con Sentenza 32978 del 6 agosto 2008, augurare a qualcuno di morire di cancro è ingiuria. La Suprema Corte ha ribaltato il giudizio di merito, in cui un uomo del trevigiano aveva detto, riferito a due conoscenti, "chissà che te mori ti e to fia di tumore". Secondo i Giiudici di merito, "pur trattandosi di una frase di pessimo gusto, che rileva malanimo e totale mancanza di pietà umana per la vicenda che aveva colpito il destinatario ma che non incide sulla onorabilità della persona offesa". Tale decisione è stata ribaltata dalla Cassazione, secondo cui "nella decisione impugnata manca totalmente una giusta disamina dei fatti dal momento che si è limitata a considerare solo il significato logico e intrinseco delle parole adoperate senza minimamente apprezzarle in rapporto al contesto in cui erano state proferite, anche al fine di verificare la possibilità che esse costituissero una manifestazione di disprezzo verso le persone cui erano dirette, e quindi un’offesa all’altrui decoro, vale a dire al complesso di altre qualità, diverse da quelle morali e circostanze che determinano il valore sociale di un individuo".

Buttazzo – 6 Agosto, 2008 – 21:38
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Cassazione: dare del bugiardo all'amministratore di condominio non è diffamazione

Secondo la V Sezione Penale della Corte di Cassazione, con Sentenza 31596 del 31 luglio 2008, dare del bugiardo all'amministratore di condominio non costituisce diffamazione, "anche usando frasi certamente aspre è fuori dubbio perché a ciascuno condominio spetta il diritto di controllare i comportamenti dell'amministratore e di denunciare eventuali riscontrate irregolarità". Infatti, secondo la Corte, "non vi era una aggressione alla sfera morale della persona dell'[…], ma una censura soltanto delle attività svolte come amministratore"; "anche il delitto di diffamazione è, infatti, scriminato quando sia espressione del legittimo esercizio del diritto di critica e, quindi, le considerazioni svolte a proposito del delitto di ingiuria si sarebbero dovute ritenere valide anche per il delitto di diffamazione salvo maturare le ragioni del diverso convincimento"; "del resto in mancanza di convocazione di rituali assemblee il condominio, per rendere edotti gli altri condomini di eventuali irregolarità e della iniziativa intrapresa di contestare la condotta dell'amministratore con attribuzione di specifici comportamenti, non può fare altro che inviare agli altri condomini una missiva in modo che anche essi attivino i loro poteri di controllo".

Buttazzo – 6 Agosto, 2008 – 21:21
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Cassazione: sottoporre il dipendente a visite fiscali non è mobbing

La Cassazione Sezione IV Civile, con Sentenza 21028 del 1 agosto 2008, ha stabilito che non costituisce mobbing da parte dell'ente pubblico, e dunque non compete alcun risarcimento del danno al lavoratore, sottoporre lo stesso a continue visite fiscali, in quanto il mobbing si verifica "in ipotesi di comportamento materiale o di provvedimenti contraddistinti da finalità persecutorie e di discriminazione con connotazione emulativa e pretestuosa"; per accertare tali condotte "occorre la prova del cennato disegno persecutorio", che deve essere valutata dal Giudice dio merito, non spettando al Cassazione il sindacato sui motivi di fatto enunciati nella Sentenza di merito.

Buttazzo – 6 Agosto, 2008 – 20:59
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Cassazione sulla definizione del lavoratore precario

Secondo la IV Sezione Civile della Corte di Cassazione, con Sentenza 21031 del 1 agosto 2008, la saltuarietà nel rapporto di lavoro non è un elemento caratterizzante del lavoro precario così come l'effettuazione della ritenuta d'acconto sui compensi; infatti, il lavoratore che si trova ad essere in questa situazione non può di per sè essere qualificato come lavoratore autonomo, in quanto "ogni attività umana economicamente rilevante può essere oggetto sia di rapporto di lavoro subordinato sia di rapporto di lavoro autonomo; l'elemento tipico che contraddistingue il primo dei suddetti tipi di rapporto è costituito dalla subordinazione, intesa quale disponibilità del prestatore nei confronti del datore di lavoro con assoggettamento alle direttive da questo impartite circa le modalità di esecuzione dell'attività lavorativa, mentre altri elementi, come l'osservanza di un orario, l'assenza di rischio economico, le forme di retribuzione e la stessa collaborazione, possono avere, invece, valore indicativo, ma mai determinante".

Buttazzo – 4 Agosto, 2008 – 19:53
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Cassazione: il bollino SIAE permette di riconoscere se il prodotto è contraffatto

La Corte di Cassazione Sezione III Penale, con Sentenza 32064 del 31 luglio 2008, ha stabilito che anche in assenza dell'obbligo di riportare sui prodotti multimediali il bollino SIAE, esso costituisce un indizio per gli organi di polizia, che possono riconoscere se un tale prodotto possa essere contraffatto o meno e assoggettare a sanzioni colui che si renda responsabile della vendita di tali prodotti qualora risultino contraffatti. La decisione in esame ribalta un precedente orientamento giurisprudenziale espresso nei mesi scorsi sulla inidoneità della condotta per la mancanza dell'obbligo di riportare il bollino SIAE sui prodotti.

Buttazzo – 2 Agosto, 2008 – 17:54
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Cassazione: il chirurgo estetico deve informare anche sui rischi derivanti dal farmaco

La Cassazione IV Sezione Penale, con Sentenza 32423 del 1 agosto 2008, ha delimitato l'ambito del dovere di informazioni in capo al chirurgo estetico: egli non deve solo elencare il nome del farmaco che utilizzerà, ma dovrà anche definire il campo dei rischi cui la persona si sottopone utilizzando quel farmaco durante l'intervento, poichè si tratta “di trattamenti non necessari se non superflui". Inoltre, “il consenso informato non può ovviamente esaurirsi nella comunicazione del nome del prodotto che verrà somministrato o di generiche informazioni ma deve investire – soprattutto nel caso di trattamenti che non sono diretti a contrastare una patologia ma a finalità esclusivamente estetiche che si esauriscono dunque in trattamenti non necessari se non superflui – gli eventuali effetti negativi della somministrazione in modo che sia consentito al paziente di valutare congruamente il rapporto costi-benefici del trattamento e di mettere comunque in conto l’esistenza e la gravità delle conseguenze ipotizzabili”.

Buttazzo – 1 Agosto, 2008 – 22:44
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